Le pietre

Azzurrite

Descrizione:  Il cristallo di Azzurrite è piuttosto raro ed estremamente ricercato. Si trova prevalentemente insieme alla Malachite o anche alla Cuprite.

Colore:  varia dal  blu chiaro al blu scuro, qualche volta con una scia lucente.

Durezza: 3.5 – 4.0.

Località:  Namibia, Arizona, New Mexico, Messico, Australia, Cina, Francia, Grecia, Sardegna, Monti Urali della Russia.

Forme comuni:  monoclino.

Curiosità:  LAzzurrite è nota anche come ‘pietra del Cielo’, in quanto si crede che sia in grado di fornire precisamente il quantitativo d’energia richiesto da colui che la porta per far fronte a determinate situazioni. Secondo la tradizione Pellerossa, l’Azzurrite è una pietra sacra, che guida lo spirito, e nelle altre tradizioni è considerata una pietra indicativa dello status. I Maya usavano l’Azzurrite per trasferire le informazioni, la conoscenza e la saggezza telepaticamente.

Caratteristiche:  Come la Malachite, anche l’Azzurrite può essere rivestita di cera incolore o più raramente impregnata di plastica o di altri agenti per migliorarne la durezza e l’aspetto.

Questa pietra deve il suo nome all’ intenso colore azzurro che deriva dal carbonato basico di rame, cristallizzato nel sistema monoclino. Nei giacimenti a solfuri misti, l’ azzurrite si trova costituita in cristalli blu intenso, lucenti, di qualche millimetro, isolati o raggruppati in associazione ad altri minerali di rame e zinco.

Valutazione: ha un valore commerciale che varia da medio-basso a medio-alto.

Chiastolite (Pietra Incrociata)

Descrizione:  Questa pietra è composta da:silicato d’alluminio. E’ trasparente e traslucida, con fenditure, screziata sottilmente, ed ha sfumature lievi, allungate, prodotte tagliando le fenditure a divisione prismatica.

Colore: bianco, rosso, marrone, arancio e verde. L’aspetto è vitreo.

Durezza: da 3.5 a 7.5

Località: Originariamente proviene dall’Andalusia (Spagna), ma attualmente anche da Austria, Stati Uniti, Cina e California.

Forme comuni: Tutte.

Curiosità: L’Andalusite è una pietra polimorfa ed è associata ad altri due minerali, la kianite e la sillimanite. Polimorfo è un minerale che condivide la stessa chimica ma ha una struttura diversa da un altro cristallo o minerale. In particolare, la chiastolite contiene creta nera o marrone unita a materiale carbonioso. Queste inclusioni sono sistemate in forme simmetriche e regolari e di solito hanno la forma di una croce o di una X.

Questa pietra è usata nella produzione di spine elettriche.

Caratteristiche: Si tratta di una pietra poco nota ma estremamente bella. Ha prevalentemente due colori, verde ed arancione, ed entrambi possono essere predominanti. Questa pietra include cristalli prismatici con una sezione obliqua e quadrata terminante con un pinacoide anche massiccio e granulare.

Minerali associati sono cordierite, biotite, feldspars, quarzo, kianite e sillimanite.

Valutazione:  ha un valore commerciale che varia da medio-basso a medio-alto.

Crisocolla

Descrizione: Molto simile alla Malachite, con la quale può essere confusa, è però più bluastra. Si tratta di silicato di rame idrato, pertanto è un minerale metallico minore a base di rame ed una pietra ornamentale.

Colore:  Di solito varia dal colore azzurro fino al verde, anche se talvolta se ne trovano marroni e nere.

Durezza:  2.0 – 4.0.

Località:  Giacimenti di questa pietra sono dovunque vi siano depositi di rame, vale a dire Cile, Stati Uniti (New Mexico, Arizona), Zaire, Zimbabwe, Namibia, l’ex- Unione Sovietica, Australia, Francia e Inghilterra.

Forme comuni:  tutte.

Curiosità: In virtù delle sue qualità, si pensa che la Crisocolla sia in grado di purificare la casa e l’ambiente circostante.

Caratteristiche: La Crisocolla non ha una struttura cristallina ed aderente. Ad alte temperature mostra una struttura del cristallo distorta che si forma nelle zone di ossidazione del rame. La Crisocolla pura è molle e fragile e perciò non adatta per l’uso in gioielleria. Si trova spesso assieme al quarzo di calcedonio, che fornisce alla pietra la sua lucentezza. Talvolta si possono trovare degli esemplari di Crisocolla di colore turchese che possono essere usati come un sostituto fraudolento per il Turchese, pietra più preziosa.

Valutazione: a causa della grande disponibilià, ha costi bassi.

Giaietto

Descrizione:  Non si tratta di una pietra ma di una varietà di lignite di colore nero, usato per realizzare gioielli e amuleti dalle presunte proprietà magiche, chiamato anche “l’ambra delle streghe”.

Colore:  nero

Durezza:  2.5

Località:  Asturie e Galizia (Spagna).

Forme comuni:  Tutte.

Curiosità: Esattamente come l’Ambra, anche il Giaietto ha la proprietà, se sfregato, di produrre scintille e questa qualità era vista come “magica” almeno fino al Medio Evo. Le prime osservazioni scientifiche sulle modalità di questa caratteristica risalgono a Beda il Venerabile (673-735), monaco inglese autore della grande opera storica “Historia ecclesiastica gentis Anglorum”. In questa opera si legge che: “il giaietto, come l’ambra, quando viene riscaldato per attrito, si attacca a qualsiasi cosa gli si avvicini”. Qui si può notare una certa confusione dell’Autore tra le cause del fenomeno e solo William Gilbert (1544-1603) capì che l’attrazione di questi fossili non era dovuta al magnetismo, ma a quello che lui definisce “elettricità”, derivando questo nome dal nome greco dell’ambra “electron”. Il Giaietto era utilizzato sin dal Paleolitico superiore per creare ornamenti ed oggetti magici. Anche nell’antica Roma e nella Britannia esso compare nelle collane, mentre nel Medio Evo, a causa  del suo colore, venne utilizzato per oggetti religiosi o come talismano contro il Male. Era anche usato per alleviare le affezioni dell’apparato digerente.

Caratteristiche: Essendo una lignite vetrificata, il Giaietto include carbon fossile a cui si deve il colore nero. Può essere imitata con vetro, plastica o altri materiali. Talvolta viene scaldata per rimuoverne le impurità.

Valutazione: in genere è medio-alta.

Kunzite

Descrizione:  E’ composta da alluminio, litio e silicato, fa parte del gruppo dei “pyroxeni” e si trova in giacimenti di pegmatiti di granito. Spesso è irradiata con calore per migliorarne il colore.

Colore:  E’ un cristallo screziato, trasparente, con striature verticali, rosa-lillà (colorata da manganese).

Durezza:  6 1/2 – 7

Località: Brasile, Africa (Madagascar), Birmania, Messico, Stati Uniti (California), Canada, l’ex-URSS e Svezia.

Forme comuni: Poiché, a seconda della direzione della luce, la Kunzite sembrerà di colori diversi (sarà chiara da una certa direzione e scura dall’altra), essa ha bisogno di essere tagliata attentamente affinché il rosa si mostri attraverso la sfaccettatura della pietra.

Curiosità: In virtù della sua particolare colorazione, si pensava che la Kunzite avesse la proprietà di assorbire i pensieri positivi e circondare di amore chi la indossava, favorendo la comunicazione amorosa: per questo essa era soprattutto utilizzata per allontanare le negatività. Ha preso il nome dal gemmologo G.F. Kunz che la descrisse nel 1902. La Kunzite si mostra incolore, ma se la si osserva da direzioni diverse evidenzia due ombre colorate. La Kunzite è una pietra fragile, chiamata anche “pietra della sera”, non dovrebbe essere esposta alla luce diretta del sole che può affievolirne il colore. Negli Stati Uniti è anche nota come pietra patriottica di settembre.

Caratteristiche: Conosciuta anche come “Spodumene”, la Kunzite è un cristallo prismatico ed appiattitito, con una serie di ombreggiature colorate, giallo verde e rosa, che la rendono di colore sostanzialmente grigio e porpora. E’ particolarmente fragile a causa della sua struttura cristallina e pertanto occorre proteggerla da graffi e colpi. Da evitare anche le alte temperature: si raccomanda perciò di non lasciarla sul calorifero o in automobile al sole.

Valutazione: ha un valore commerciale che varia da medio-basso a medio-alto.

Lapislazzuli

Descrizione: Blu scuro con chiazze metalliche (pirite) e/o rigature bianche (calcite). Il Lapislazzuli può essere costituito da molto minerali, come l’azzurrite, la sodalite, la calcite e la pirite. Come la turchese, anche il lapislazzuli è una pietra opaca.

Colore:  blu profondo con piccole macchie di pirite e calcite.

Durezza: 5.5.

Località:  Afghanistan, Russia, Cile, U.S.A., Argentina e Canada.

Forme comuni: tutte.

Curiosità: Nell’antichità si credeva che il Lapislazzuli proteggesse dal male colui che l’indossava. Si racconta che questa pietra sia esistita sin “dall’inizio dei Tempi” e perciò sia in grado di fornire l’accesso ad antiche informazioni. E’ la “pietra dell’attenzione totale” in quanto si dice che aiuti ad espandere l’intelletto e che permetta di entrare in contatto con la mente altrui. Il Lapislazzuli fu apprezzato in Babilonia ed Egitto e spesso portato dai monarchi. Anticamente costituiva anche una cura per la malinconia e per certi tipi di febbre.

Caratteristiche: Di colore blu scuro, venato di bianco dalla calcite o con piccole macchie di pirite che assomiglia ad oro, il Lapislazzuli è spesso tinto per migliorare il suo colore. Il Lapislazzuli di Pierre Gilson è una delle migliori imitazioni di questa pietra ed è ottenuto da un Diaspro tinto con pasta e inclusioni di rame.  Può essere facilmente graffiato o tagliato.

Valutazione: ha un valore commerciale che varia da medio-basso a medio-alto.

Leopardite

Descrizione: Si tratta di pietra che comprende masse scure di Porfido con macchie colorate e leggere.  E’ una varietà dai colori delicati di syenite, proveniente dalla Contea di Ottawa, Ontario, Canada, che contiene segmenti cilindrici di piroxene verde; quando è opportunamente tagliata la pietra assomiglia a macchie del leopardo.

Colore: grigio scuro quasi nero o, più raramente, rossastro, tendente al marrone, con macchie bianche, che appaiono sporadiche.

Durezza:  6-7

Località: All’interno di Charlotte, la Contea di Mecklenburg, Nord Carolina e Ottawa, Canada.

Forme comuni:  a cabochon.

Curiosità:  E’ la pietra rappresentativa dello Stato Americano del Nord Carolina, e si narra che il Washington Monument fu scavato nel quartiere Belmont della città di Charlotte. La prima pietra scelta fu rifiutata dal Comitato del Washington Monument ed una seconda pietra fu allora tagliata ed accettata. Questa pietra non si trova in nessun altro luogo degli Stati Uniti. La pietra respinta fu presa da Adamo Brevard Davidson e riportata a Charlotte dove fu usata per la pavimentazione di casa. Il Colonnello E. L. Baxter Davidson, figlio del proprietario, ereditò la pietra che fu messa più tardi sul marciapiede all’angolo nord-est delle vie Tryon e Trade di fronte all’appezzamento di terreno di Davidson. Là rimase fino a che i miglioramenti stradali negli anni ‘40 richiesero la sua rimozione. La pietra trovò allora collocazione permanente al Mint Museum of Art nella sezione di Eastover di Charlotte.

La Leopardite è utilizzata per fare ornamenti ed è stata anche intagliata per ricavarne una statuetta a forma di Leopardo che attualmente si trova nell’ufficio del direttore del Museo Statale di Raleigh,  Nord Carolina.

Caratteristiche: E’ una pietra di colore grigio scuro quasi nero, con macchie-bianche e verdastre di porfido regolari od irregolari, relativamente vicine, definite “le tre crescite dimensionali dendritiche” di manganese e/o striature di ossidi che sembrano macchie relativamente piatte.

La pietra di Charlotte, nel Nord Carolina è stata chiamata “Leopardite di Charlotte” all’inizio del 1853. La Leopardite prende il suo nome dal fatto che era utilizzata, insieme ad altre pietre similari, sui cappotti di leopardo a causa dei sui colori e forme.

Valutazione:  medio-alta in virtù della sua rarità.

Malachite

Descrizione:  La Malachite è una pietra il cui nome deriva dal termine greco che ne indica il colore verde. E’ un carbonato basico di rame, che cristallizza nel sistema monoclino.

Colore:  verde, verde scuro.

Durezza: 4

Località:  Africa, Germania, Cile, Stati Uniti (New Mexico, Arizona), Congo, Zimbabwe, Namibia, l’ex-Unione Sovietica, Australia, Francia e Inghilterra. Spesso si trova fusa con l’Azzurrite, un minerale metallico di rame di colore bluastro.

Forme comuni:  Si trova in forma di piccoli globuletti o ciuffi di dimensioni non superiori a qualche millimetro.

Curiosità: Nota in Europa e in Asia fin dal 6000 a.C., era dedicata in Egitto ad Hathor; in Grecia ad Afrodite; in Nord Europa a Freya, e per questo le erano attribuiti poteri di seduzione e di sensualità. La Malachite e’ chiamata anche ‘”pietra della trasformazione” in quanto la tradizione attribuisce ad essa la capacità di aiutare chi la indossa a cambiare le situazioni, favorendo l’evoluzione spirituale. Sin dall’antichità, la Malachite rappresenta anche la fedeltà, la lealtà e la responsabilità, e si ritiene sia in grado di proteggere dalle radiazioni.

Caratteristiche: Rara in cristalli distinti, è invece più frequente in masse concrezionate stalattitiche, globulari o fibrose. Utilizzata anche come pietra ornamentale di grande pregio, la Malachite può essere rivestita con cera incolore o impregnata di plastica o altri agenti per indurirla e migliorarne l’aspetto.

Valutazione: a causa della grande disponibilità, generalmente ha costi medio-bassi, ma le pietre più pregiate possono avere anche costi piuttosto elevati.

Ossidiana

Descrizione: E’ un silicio igneo (vetro vulcanico)  tipico dei flussi lavici e vulcanici, derivante da magma ricco di silice che è venuto alla superficie. Si tratta in effetti di un vetro naturale formato da lava vulcanica raffreddata troppo rapidamente. Quando ci sono bolle o inclusioni, viene chiamata “ossidiana fiocco di neve”.

Colore: È di solito nera. Gli altri colori sono il marrone, il grigio, il rosso, il blu e il verde.

Durezza:  6-7

Località: Hawaii, Giappone e Giava. Ad ogni modo, può trovarsi in tutte le aree con attività vulcanica. Pezzi scuri sono anche stati trovati in Arizona e Nuovo Messico e sono stati denominati “Le ferite sanguinanti degli Apache”.

Forme comuni:  Tutte.

Curiosità: Anticamente si riteneva che proteggesse dalle negatività. Secondo Plinio, il suo nome deriva da un certo Obsius che la scoprì in Etiopia ed era considerata una pietra sacra. L’Ossidiana è usata per favorire la soluzione dei problemi. Sin dall’Età della Pietra pezzi di ossidiana furono utilizzati nelle punte delle frecce e per farne attrezzi, dato che una volta rotta presenta frammenti molto taglienti.  Nei tempi antichi fu utilizzata anche per farne specchi.

Caratteristiche: L’Ossidiana è abbastanza fragile e per questo è bene evitare che subisca colpi che potrebbero incrinarla o romperla. E’ un minerale amorfo, un vetro naturale vulcanico formatosi dal raffreddamento rapido della lava. Alcune varietà mostrano iridescenze color oro o argento dovute a microscopiche inclusioni cristalline.

Valutazione: medio-bassa.

Cristallo di Rocca (Quarzo Cristallo)

Descrizione: E’ un tipo di Quarzo, detto anche Quarzo ialino (composizione chimica: Anidride silicica)

Colore:  Trasparente, incolore e luminoso.

Durezza: 7.0.

Località:  Le migliori miniere si trovano in Brasile, ma il cristallo è estratto anche in Madagascar, Birmania, Stati Uniti, Canada e sulle Alpi, nonché, in Italia, sul Lago Maggiore.

Forme comuni: Tutte.

Curiosità: Al Cristallo di Rocca, e al Quarzo in genere, sono da sempre attribuite particolarità magiche, e si pensa che essi possiedano speciali vibrazioni. Il Quarzo è piroelettrico. E’ usato come oscillatore ed è filtrato. Radiotrasmettitori e televisioni, servizi telefonici high-tech, equipaggiamenti industriali e medici, tutti utilizzano cristalli di quarzo lavorati con un processo idrotermico, perché questo processo produce cristalli puri. Si pensa che un cristallo di quarzo fosse parte complementare all’interno della Grande Piramide di Giza per l’iniziazione degli adepti. Inoltre ci sono molte formazioni particolari e rare di cristalli di quarzo che hanno proprietà metafisiche specifiche.

Caratteristiche: Il Quarzo si trova in natura con inclusioni di altri minerali come rutile qualche volta (il sagenite, o quarzo rutilato) o tormalina (quarzo  tormalinato), che gli conferiscono un aspetto straordinario.

I cristalli di quarzo mostrano un’elevata piezoelettricità: producono cioè una differenza di potenziale se sottoposti a pressione lungo alcune direzioni e per questo motivo vengono impiegati per la fabbricazione di dispositivi elettronici. Il quarzo ha anche la proprietà ottica di far ruotare il piano della luce polarizzata, ed è pertanto usato nei microscopi polarizzatori.

Valutazione: a causa della grande disponibilità, ha costi bassi.

Sodalite

Descrizione:  è una varietà di Quarzo.

Colore:  Generalmente blu scuro ed opaco ma ne esistono anche di grigie, bianche, tendenti al verde o al giallo e rosa.

Durezza: 5.5 – 6.0

Località: Italia, Brasile, Canada, India, Namibia, Stati Uniti.

Forme comuni:  cabochon.

Curiosità:  Pietra già conosciuta nella preistoria, se ne trovano esemplari nelle rovine della città amerinda di Tiahuanaco. È stata “riscoperta” nel 1811 dal mineralogista T.H. Thomson. Le varietà di colore giallo, rosa e violetto sono piuttosto delicate e non devono essere esposte al sole per evitare che scoloriscano, nel qual caso è bene riporle al buio totale per un tempo prolungato oppure esporle ai raggi ultravioletti.

Caratteristiche:  Ha una composizione simile a quella del Lapislazzuli e spesso include delle striature bianche di calcite. Piccoli cristalli trasparenti di questa pietra sono stati scoperti nei flussi lavici del Vesuvio. Sotto forma di roccia, questo minerale si trova nelle zone definite “sieniti” se di tipo intrusivo, oppure “monoliti” se di genere effusivo. E’ spesso associata ad un altro feldspatoide, la nefelina. Inoltre la sodalite è presente sempre in rocce dove è assente il quarzo. Si trova anche in rocce calcaree che sono state a contatto con magmi alcalini.

Valutazione: Essendo molto comune ha dei costi contenuti.